Una mummia tatuata risalente a 3000 anni fa è stata scoperta a Deir el-Medina, il villaggio di operai che lavorava alla Valle dei Re.

Si tratta del primo caso in cui una mummia presenta tatuaggi “figurati”, i ritrovamenti precedenti presentavano semplici linee o punti. I disegni presenti sul corpo sono circa 30 e rappresentano tori, pecore, fiori di loto, babbuini, il dio Horus e sono sparsi sulle braccia, le spalle, la schiena e il collo.

Le analisi del DNA e del contesto archeologico hanno rivelato che si tratta di una donna di alto rango morta tra i 25 e i 35 anni e vissuta tra il 1300 e il 1070 bce.

Trattandosi del primo ritrovamento di questo tipo non è possibile dire di più sul significato dei tatuaggi, ma tutto lascia pensare ad una figura legata all’ambiente religioso. Dopo le analisi la mummia è stata ricollocata nella sua tomba, la TT291 a Luxor, il luogo che questa donna aveva scelto come sua dimora eterna.

Sono previste ulteriori indagini per comprendere al meglio il significato dei tatuaggi e il ruolo sociale di questo antico abitante della Valle del Nilo.

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