Una missione archeologica egiziana diretta da Mohamed Abdel-Badi, capo del Dipartimento delle Antichità dell’Alto Egitto, ha scoperto una serie di camere scavate nella roccia risalenti all’epoca tolemaica.

La scoperta è avvenuta nel deserto ad ovest di Abydos, antichissima città egizia risalente al predinastico. Le stanze si trovano al di sopra di profondi pozzi verticali collegati ad una falda freatica. All’interno sono state ritrovate poche testimonianze, fra cui frammenti di ceramica, ed alcune nicchie e panche scavate nella roccia. Gli ambienti non sono enormi e non presentano alcun tipo di decorazione, fatta eccezione per un unico graffito che riporta il nome di un certo Khonsuenhorus insieme a quelli della madre Amoneridis e della nonna Neshorus.

Le stanze sono collegate fra loro da porte e finestre interne; si possono infatti riconoscere gruppi di due, tre e, in un solo caso, cinque camere.  Sul pavimento sono stati ritrovati anche una serie di cerchi scavati direttamente nella roccia. Si tratta di una scoperta insolita, difficile da inquadrare. L’unica cosa certa è che non si tratta di tombe, poiché non sono stati ritrovati riferimenti in tal senso. I frammenti ceramici sembrano datare il luogo all’epoca tolemaica (309-30 bce).

Una strada verso l’oltretomba?

Nonostante le difficoltà d’interpretazione, alcuni indizi sembrano suggerire una soluzione. Come abbiamo visto, le stanze sono collegate all’acqua, elemento che gli antichi egizi consideravano una sorta di portale per l’oltretomba. Le strutture si trovano lungo il wadi ad ovest di Abydos, ritenuto una delle più antiche vie verso l’Occidente, inteso come il mondo ultraterreno. Le camere sembrano quasi avere la struttura di “postazioni di sosta”. Ci troviamo forse davanti ad una sorta di via sacra che conduceva ad un tempio/santuario perduto nel deserto occidentale? Si svolgeva qui un lungo pellegrinaggio verso quelle che erano ritenute le porte per l’aldilà?

Speculazioni, suggestioni che meritano ulteriori indagini. È interessante però notare che l’altopiano desertico ad ovest di Abydos copre un’area di 8km, e registra attività umane ininterrottamente sin dalla preistoria.

Per ulteriori approfondimenti vi consiglio il sito Abydos Archaeology

Photo credits ©Ministry of Tourism and Antiquities

Sostieni i miei progetti di ricerca e divulgazione con una donazione libera

paypal