Il segretario generale del CSA (Consiglio Supremo delle Antichità) Mostafa Waziry egiziano ha annunciato una nuova scoperta a Tuna el-Gebel.

Un pozzo profondo 10 metri da accesso ad un’ampia stanza con diverse nicchie scavate nella roccia. Il luogo della scoperta è il sito archeologico di al-Ghuraifah a Tuna el-Gebel. È lo stesso luogo dove recentemente era stata rinvenuta la sepoltura del sacerdote Djhwtyemhetep e la sua famiglia (leggi articolo).

Le nicchie, scavate direttamente nella roccia, erano chiuse con lastre di pietra ed al loro interno sono state trovate due statue: una raffifurava il toro Apis, l’altra una donna. La tomba apparteneva al Supervisore del Tesoro Reale Padiaset, sepolto insieme a sei membri della sua famiglia. All’interno della tomba sono stati trovati quattro splendidi vasi canopi in alabastro con i nomi del defunto, rappresentanti i quattro figli di Horus, ognuno protettore di un organo: Duamutef, Stomaco; Amset, fegato; Khebehsenuf, instestino; Hapi, polmoni.

Tra gli oggetti rinvenuti, Waziry segnala 400 ushabti in faience con il nome di Badiest, altri 1000 ushabti appartenenti alla famiglia del funzionario, diversi amuleti, scarabei e vasi di ceramica databili ad un periodo compreso tra la XVI – XXX Dinastia.

La tomba conservava anche quattro sarcofagi antropomorfi in pietra ancora sigillati.

Foto e Video ©dr. Mostafa Waziry

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