Spesso non sono gli archeologi a fare delle grandi scoperte; a volte basta fare dei lavori nel proprio terreno per trasformarsi in un provetto Indiana Jones.

Un contadino della città d’Ismailia, sulla sponda occidentale del Canale di Suez, ha ritrovato nel suo terreno una stele di arenaria ricoperta di geroglifici. Si tratta di una classica stele di confine, utilizzate dai faraoni per celebrare le vittorie militari. Nello specifico, ci troviamo nella XXVI Dinastia (664-525 bce), sotto il regno del faraone Wahibra (589-570 bce). Il testo celebra le vittoriose campagne militari che permisero all’Egitto la conquista delle città fenicie durante la ribellione a Nabuccodonosor.

La stele è alta 230cm e larga 45cm; in alto è possibile leggere il nome del faraone in due versioni: Titolo di Horus, Wahib, e Figlio di Ra, Wahibra. Il testo è composto da 15 linee di testo in geroglifico, che raccontano le imprese militari di Wahibra nel territorio sotto l’influenza babilonese.

Queste scoperte fortuite non sempre hanno un lieto fine. Per fortuna, il contadino egiziano ha prontamente avvisato le autorità del ministero che hanno trasportato la stele nel museo locale.

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