Il set è suggestivo, la Piramide a Gradoni di Saqqara ideata da Imhotep per il so faraone Djoser, III Dinastia. La scoperta importante. Gli ingredienti per una conferenza stampa in grande stile ci sono tutti. Questa mattina, In una sala stampa gremita di giornalisti e ambasciatori provenienti da tutto il mondo, il ministro delle antichità egiziano Khaled el-Enany ha annunciato le ultime scoperte effettuate a Saqqara.

Nelle scorse settimane erano emersi alcuni dettagli relativi alla scoperta (leggi articolo), ma solo oggi è avvenuto l’annuncio ufficiale. Si tratta di più di 100 sarcofagi ancora sigillati risalenti alla XXVI Dinastia, circa 2500 anni fa.

La scoperta è avvenuta nell’area del Bubasteion, il grande tempio dedicato alla dea gatta Bastet. Si tratta di tre pozzi funerari profondi circa 12 metri utilizzati per diversi secoli. Il ministro ha infatti rivelato che molti sarcofagi sono di epoca tolemaica.

Gli annunci relativi all’area archeologica di Saqqara sono sempre più frequenti. Solo un mese fa, un’altra conferenza stampa mostrò il rinvenimento nello stesso sito di 59 sarcofagi sigillati. (leggi articolo).

Non solo sarcofagi

Durante la conferenza stampa sono emersi ulteriori dettagli. All’interno dei pozzi sono stati scoperti 40 statue di legno che rappresentano il dio Ptah-Sokar, un’antichissima divinità funeraria legata alla necropoli di Saqqara. Gli archeologi hanno riportato alla luce anche delle maschere funerarie dorate e diversi ushabti in faience. Numerose sono anche le cassette di legno per contenere gli ushabti. Tuttavia, la scoperta più interessante riguarda 3 statue di legno risalenti all’Antico Regno, che rappresentano tre uomini in piedi. Sembra strana la presenza di questi oggetti in una sepoltura della XXVI Dinastia, poiché ci sono circa 2000 anni di distanza. Purtroppo nella conferenza non sono stati forniti ulteriori dettagli. Probabilmente sono stati ritrovati in un altro contesto o forse si tratta di un caso di riutilizzo di materiale più antico per legittimare la sepoltura di un uomo molto ricco e potente.

L’eccezionale stato di conservazione dei reperti è dovuto in gran parte alla perfetta chiusura dei pozzi funerari, che ha impedito qualsiasi tipo di reazione chimica.

Durante la conferenza stampa c’è stato spazio anche per gli effetti speciali. Infatti, grazie ad uno scanner portatile, è stata eseguita una scansione a una delle mummie. In base ai dati raccolti, il dr. Bassem Gehad ha rivelato che l’individuo, alto circa 175 cm, era morto intorno ai 40 anni. Il corpo, perfettamente mummificato, aveva le braccia incrociate sul petto. L’individuo apparteneva sicuramente ad una famiglia ricca.

Nuove scoperte nei prossimi mesi

Ma le sorprese non finiscono qui. Il ministro el-Enany ha rivelato che nei prossimi mesi sarà annunciata un’altra scoperta, fatta sempre a Saqqara, da parte di Zahi Hawass.

È una grande scoperta nel 2020, ma non è l’ultima. Abbiamo scoperto solo l’uno per cento delle antichità sepolte nella necropoli di Saqqara. Queste le parole del ministro delle antichità.

Dobbiamo quindi aspettarci altri annunci nei prossimi mesi.

I sarcofagi saranno divisi fra i seguenti musei: Museo Egizio del Cairo, Grand Egyptian Museum e National Museum of Egyptian Civilization.

Foto e Video ©dr. Mostafa Waziry ©Bahaa Badary

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